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CENNI STORICI SUL CASATO PERNA

 

Si vuole originario di Valenza. Nel 1362 fiorì Guerao Perna, che divenne castellano di Zamora. Le prime e significanti notizie di questa nobilissima Casata in Italia si hanno attorno il 1226 attraverso un atto testamentario a favore di Alberto degli Abati padre provinciale dei Carmelitani scalzi da parte della zia Perna.

Nel 1483 l’arma di questa Nobile Famiglia figura nell’opera “Teatro genealogico delle famiglie de’ regni di Sicilia Ultra e Citra” di filadelfo Mugnos - volume III – pagine 85 A; ed ha la seguente blasonatura:

Arma d’azzurro, a nove perle d’argento 1,2,3,2,1.

Nobili ­­-Senatori – Segreti e Capitani Giustizieri secoli XV-XVI.

 

Un Arcoloro Perna, originario di Valencia, si stabilì in Catania, e da lui derivarono un Bernardo Senatore di Catania nel 1483.

Un Arcarolo, con privilegio dato il 22 maggio 1574, ottenne il titolo di regio cavaliere; egli stesso insieme ad Ascanio, con privilegio dato il 23 aprile esecutorio il 21 giugno 1574, ottenne il titolo di nobile con l'onore di fregiarsi del "Don" ; Arcarolo occupò la carica di Segreto e Capitano di Giustizia in Catania negli anni 1575-76 e nel 1581-82, acquistò i feudi di Bruca, Crixunà e Fiumefreddo.

Nel 1759-1775 Tommaso Perna divenne Arciprete della Santissima Annunziata di Busso.

Nel 1624 Sante Perna divenne in Loreto Camerlengo con la qualifica di Monsignore.

Altre fonti si ritrovano nella Chiesa di San Francesco  nel quartiere Ripa di Roma in una epigrafe posta nel pavimento della navata destra avanti alla I cappella, epigrafe  datata 1826:                                       

D. O. M.

Joseph Perna

Romanus

Pro se svisque

Sepulcrvm hoc elegit

An. MDCCCXXVI

 

Ulteriore ramo di questa nobile Famiglia è rappresentata dall’attuale Capo di Nome e d’Arme don Guerrino Perna de jure S.A.R. don Guerrino Antonio I PERNA dei PALEOLOGO LASKARIS di Cephalonia, Principe Reale di Cephalonia, Principe dello Spirito Santo, di San Giuseppe Moscati, di San Teodosio di Pecerska, di Briceni di Moldavia, di Nisporeni, di Ialoveni, di Rezine, di Soroca, di Leova, di Straseni, di Soldanesti, di Tighina, di Rabnita, di Ungheni, di Telenesti, di Vadul lui Voda, di Criuleni, di Villa Real, Principe Reale Ortodosso, Duca di Paipa, di San Pietro, di Spoleto, di Zerod, Duca e Marchese del Lago di Sochagota, Marchese di Bahja Larga, ecc. nato a Rimini, figlio di Alfonso, di Renato di Pasquale; il quale per linea paterna discende da Guerao Perna che nel 1326 divenne castellano di Zamora e da Arcarolo e Ascanio che nell'anno 1574 si trasferirono nelle terre di Sicilia a seguito della Regina Leonora moglie del RE Federico II, e dove loro stessi si radicarono definitivamente.

Il Principe in linea collaterale discende anche dai Paleologo potente famiglia bizantina che governò l'Impero Bizantino dal 1259 fino alla sua dissoluzione avvenuta il 1453, a seguito della disfatta dell'Impero molte "gens" si radicarono in Italia; discende anche dai Laskaris anch'essa greco bizantina (Cephalonia è un'isola ora della Grecia) discendenti da una Famiglia della Bitinia, che riuscì a scalare il potere bizantino sino a governarne l'Impero, grazie alla loro potenza militare, essi governarono dal 1204 fino al 1261 sull'Impero di Nicea diretto successore dell'Impero di Bisanzio fino all'arrivo dei Paleologi al potere, anche qui la Famiglia si sparpagliò in tutta Europa e approdarono anche in ITALIA.

Per questa Egli ne è il discendente in linea collaterale e cadetta.

Nell'anno 2003, 2005 e 2009 a seguito di studi araldici e nel 2015 grazie alla sentenza di primo grado pronunciata il 28 luglio n. 0303/2015, avente gli effetti della sentenza pronunciata dall'Autorità Giudiziaria della Repubblica Italiana, con valenza internazionale e basata sulla convenzione di New York ha restaurato gli onori dei  Suoi Avi. 

Pertanto come già più volte dichiarato,

Egli non è il pretendente territoriale delle attuali città, rimanendo lo stesso fedele alle Istituzioni Repubblicane.

Nell’anno 2010 l’attuale Capo della Casata Perna ha con decreto sostituito l’antico stemma gentilizio con l’attuale stemma il quale è stato Riconosciuto e registrato presso l'Accademia Nazionale di Araldica Colombiana e la Russian Maltese Chamber of Nobility.

Il 1 Aprile 2012 a seguito di Consacrazione Il Principe è stato insignito del titolo di Gran Protettore dell'Ortodossia Principe dello Spirito Santo da parte della Chiesa Luterana Ortodossa.

Le fonti bibliografiche per le notizie su riportate sono state tratte da:

1.     Opera “Teatro genealogico delle famiglie de’ regni di Sicilia Ultra e Citra” di filadelfo Mugnos - volume III – pagine 85 A;

2.     A. Mango di Casalgerardo “Nobiliario di Sicilia” Vol. II (N – Z) – pag.62.

3.     Pietro Zappasodi “Anagni attraverso i secoli” Vol.II pag. 108 – 109 – 111.

4.     Giambattista Masciotta “Il Molise dalle origini ai nostri giorni” – Vol. II – pag.133.

5.     Iscrizioni delle Chiese e d’altri edifici di Roma dal secolo XI ai giorni nostri, raccolte e pubblicate da Vincenzo Forcella Volume IV 1874.

6.     Lettere Patenti di concessione Reale.

7.     Decreti Ducali.

8.  Sacre Bolle.